La chiesa nata dalla lava dell'Etna per i profughi di Misterbianco

Piazza Borgo, Catania: Sant'Agata al Borgo, eretta 1669 per sfollati eruzione Etna, ricostruita post-1693 con Etna statua e lapidi terremoti.

17 febbraio 2026 21:00
La chiesa nata dalla lava dell'Etna per i profughi di Misterbianco - Foto: DMarx22/Wikipedia
Foto: DMarx22/Wikipedia
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La chiesa di Sant'Agata al Borgo si affaccia sul lato nord di piazza Cavour (detta dai catanesi piazza Borgo) ed è legata alle vicende drammatiche dell'Etna del Seicento: fu infatti eretta nel 1669 dal vescovo Michelangelo Bonadies per l'assistenza spirituale ai profughi di Misterbianco, Malpasso e di altri casali distrutti dall'eruzione di quell'anno. Danneggiata dal terremoto del 1693, la chiesa venne ricostruita nel 1709 a spese dei fedeli, come ricorda la lapide sul portale:

"A Dio Ottimo Massimo, dopo l'eruzione dell'Etna, insignita con nome trionfale di Agata, eretta con denaro pienamente offerto, consacrata dall'antistide Carafa, distrutta dal terremoto, rivive con più magnificenza in perpetuo. Nell'anno del signore 1709".

Sulla facciata è posta un'altra lapide che documenta la reazione della comunità catanese al terremoto del 1908, ricordando il momento in cui la popolazione, «atterrita dal tremuoto», si raccolse intorno al velo di Sant'Agata portato processionalmente dall'arcivescovo cardinale Gius. Francica Nava: la targa testimonia la componente religiosa e solidaristica dell'evento e la memoria civile conservata nel luogo.

Architettura e interno

L'esterno della chiesa è caratterizzato da un prospetto in muratura scandito da alte paraste in pietra viva sormontate da capitelli: ai lati del varco centrale si ergono su alti plinti le statue in pietra lavica raffiguranti San Pietro e San Paolo; la statua di destra è accompagnata dalla targa marmorea che ricorda il 1908. Al centro si apre un grande portale in pietra, sovrastato da una finestra con balaustra; l'architrave sostiene un timpano ad arco che include il busto di Sant'Agata e viene arricchito da cimase, vasotti, putti e volute con motivi a foglia d'acanto. Sul fianco destro si innalza una torre campanaria quadrata con orologio e quattro campane.

L'interno è a una sola navata con pianta rettangolare; la volta è affrescata con scene relative a Sant'Agata e a Sant'Euplio, altro martire della tradizione catanese, a conferma dell'importanza iconografica e devozionale del luogo.

La chiesa conserva più altari disposti lungo le arcate laterali; l'articolazione è la seguente:

  • Navata destra:

    • Prima arcata: Altare di Sant'Antonio Abate con una tela anonima raffigurante il santo sulla sopraelevazione.

    • Seconda arcata: Altare del Sacro Cuore di Gesù, con nicchia che ospita la statua del Sacro Cuore.

    • Terza arcata: varco.

    • Quarta arcata: Altare dell'Immacolata Concezione, con nicchia contenente la statua dell'Immacolata.

  • Navata sinistra:

    • Prima arcata: Altare di Sant'Antonio di Padova, con nicchia che custodisce la statua del santo.

    • Seconda arcata: Altare di San Giuseppe, con la statua in nicchia.

    • Terza arcata: Altare della Pietà, caratterizzato da una grande nicchia contenente il gruppo scultoreo della Pietà.

    • Quarta arcata: Altare del Santissimo Crocifisso, con il Crocifisso in evidenza.

La chiesa di Sant'Agata al Borgo, con la sua stratificazione di eventi storici — dall'eruzione del 1669 alla ricostruzione del 1709, fino alle memorie del 1908 — rappresenta un nodo di memoria civile e religiosa nel tessuto urbano di Catania, dove architettura, arte sacra e testimonianze epigrafiche documentano la resilienza della comunità.

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