Il sanatorio fantasma di viale Regina Margherita dove nacque la chirurgia moderna catanese
A Catania, ex Clinica Clementi liberty di Carlo Sada: prima clinica privata italiana voluta dal rettore chirurgo Gesualdo Clementi. Segreti tra bisturi e barocco.
Nascita di una pioniera medica
Commissionata dal chirurgo Gesualdo Clementi (1846-1931), nato a Caltagirone e rettore dell'Università di Catania (1903-1905), la clinica sorge tra 1901 e 1904 su progetti di Carlo Sada, architetto del Teatro Massimo Bellini. Inaugurata il 17 gennaio 1904 in viale Regina Margherita (oggi Libertini), vicino piazza Santa Maria di Gesù, fu la prima clinica privata italiana per pazienti chirurgici e ginecologici, in stile eclettico-liberty catanese. Clementi, pioniere di ovariectomie e antisepsi, la volle come estensione della sua cattedra di clinica chirurgica al Vittorio Emanuele.
Liberty tra bisturi e barocco
La struttura integra motivi liberty – balconi curvi, ferri battuti floreali, decorazioni floreali – con eclettismo post-terremoto: solida, funzionale, con reparti luminosi per operazioni. Clementi la usò per innovare: ridusse mortalità post-operatoria, insegnò generazioni di medici fino al 1923. Oggi "ex Clinica Clementi", privata, evoca cigni in piazza e pionieri come Buscaino.
Da rettorato a eredità dimenticata
Clementi, allievo di Reina, fu preside Facoltà Medicina e figura chiave post-1881 (prima ovariectomia italiana). La clinica ereditata da nipoti, resta icona liberty tra ville nobiliari di viale Regina Margherita. Non aperta al pubblico, ma tappa per tour liberty.
Il villino che curò Catania
Oggi svetta discreto, testimone di un’epoca in cui Catania rinascita mescola bisturi e ferri liberty. Patrimonio da valorizzare?
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