Il ratto di Proserpina che accoglie i treni a Catania: mito eterno scolpito in cemento
Davanti alla stazione Centrale, la fontana monumentale del 1904 con Ade che rapisce Proserpina su cocchio di sirene. Restauri recenti la fanno zampillare di nuovo.
Mito siciliano per la nuova stazione
Affidata nel 1867 allo scultore ascolano Giulio Moschetti (con figlio Mario), la fontana abbellisce la piazza deserta della stazione aperta nel 1867, trasformatasi in snodo caotico. Moschetti sceglie il ratto di Proserpina – figlia di Demetra rapita da Ade in Sicilia (Enna) e costretta agli inferi, salvo ritorni stagionali – per simboleggiare fertilità, viaggi ciclici e "partenze/arrivi" ferroviari. Inaugurata 1904, è tra le più grandi in Sicilia dopo Pretoria: vasca articolata profonda irregolare, ugelli multipli, gruppo centrale con Ade corrucciato, Proserpina drammatica (eco Bernini?), cavalli marini, sirene vivaci.
Cemento innovativo e dettagli vivi
Primo uso pubblico del cemento grezzo a Catania: economico, plastico, modellato per texture rocciose e statue secondarie lisce. Vasca enorme con restringimenti/allargamenti crea riflessi dinamici; rialzo roccioso eleva la scena rapimento. Proserpina gesticola espressiva, Ade potente sul cocchio – mito mediterraneo di stagioni/fertilità, rivendicato da Enna, Siracusa, Catania.gruppoweekend.
Restauri contro degrado e smog
Negli anni '90 restauro completo da Fondazione NC (inaugurato 1999): pulizia, consolidamento cemento sotto Soprintendenza. 2020: intervento Pogliese (12.000€) ripulitura + idraulica elettrica, getti tornano a zampillare dopo ristagni rifiuti. Recenti manutenzioni tengono viva l'acqua, nonostante smog/traffico stazione.
Benvenuto ai viaggiatori etnei
Meta turisti in arrivo: incanta pendolari, richiama Demetra in Piazza Cavour (Orlando, 1757). Nel caos treni/pullman, evoca Proserpina "di passaggio" – eterna primavera catanese.
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