Il cimitero catanese chiamato “Paradiso” che nasconde opere d’arte degne di un museo
A Caltagirone, il Cimitero Monumentale del Paradiso stupisce con gotico siciliano, cappelle liberty e sculture Rutelli. Restaurato nel 2025, è monumento nazionale da non perdere.
Il cimitero monumentale di Caltagirone, noto come “U cimmiteru dû Pararisu”, è un capolavoro gotico-siciliano a 3 km dal centro, dichiarato monumento nazionale nel 1931 per le sue sculture, fregi e cappelle che lo rendono un vero scrigno artistico.
Nascita dopo un rifiuto illustre
Nel 1852 il nobile Pasquale Gravina chiama Giovan Battista Filippo Basile (futuro autore del Teatro Massimo di Palermo), ma il progetto slitta; nel 1866 tocca a Giambattista Nicastro, architetto del Palazzo di Città, che nel 1875 completa il grosso dei lavori – chiesa centrale esclusa. Pianta quadrata con croce greca, 170 arcate in portici su 20.000 mq iniziali (poi ampliati), materiali locali: pietra ragusana bianca, lava, terracotta di maestri come Enrico Vella, Giuseppe Di Bartolo e Gioacchino Alì.
Opere d’arte tra le tombe
Asse nord-sud domina con portico d’ingresso, Famedio, Ossario interrato nella piazza ottagonale centrale. Cappelle gentilizie liberty di Saverio Fragapane, angelo Rutelli per cappella Iacona, pitture, capitelli, fregi ovunque – un pantheon laico che attira turisti oltre i riti funebri.
Restauri epici e riapertura 2025
Chiuso due anni per lavori PNRR (2,6 mln €, decreto 2021), riapre 2 novembre 2025 completamente rigenerato: volte, prospetti, murature consolidate, coperture lignee rifatte. Engineering Group progetto esecutivo; no auto private per Ognissanti, bus potenziati.
Luogo di culto e meta turistica
Oltre funzione cimiteriale, concorsi idee 2021 per spazi ecumenici ecosostenibili. Orari: 7-18:30 lun-ven, festivi 13; gratis, 30-60 min visita da centro (2,8 km, bus o passeggiata via Villa Comunale). Inserito itinerari con Scalinata Santa Maria Monte, necropoli Montagna.
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