Etna, soccorsi del Soccorso Alpino: tre persone assistite nel weekend del 15 febbraio 2026

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano hanno effettuato tre interventi sull'Etna tra sabato e domenica: una donna ferita sugli Silvestri, un minore e una donna incinta colti da malore. Attivi presidi a nord e sud.

16 febbraio 2026 08:59
Etna, soccorsi del Soccorso Alpino: tre persone assistite nel weekend del 15 febbraio 2026 -
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Nel corso del fine settimana del 15 febbraio 2026 i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano hanno eseguito una serie di interventi sull'Etna, assistendo tre persone tra infortuni e malori. Sono stati mantenuti attivi due presidi, a Piano Provenzana (Etna nord) e a Piazzale Rifugio Sapienza (Etna sud), con l'obiettivo di incrementare la tutela della vita umana in un ambiente montano reso più pericoloso dalle intense nevicate delle settimane precedenti.

Dettaglio degli interventi

Sabato i tecnici del CNSAS sono intervenuti a favore di una donna che, mentre scivolava con uno slittino, è scivolata lungo un versante del cratere Silvestri superiore (Etna sud) e ha impattato contro alcune rocce. L'intervento ha previsto la valutazione del quadro clinico e le manovre necessarie per mettere in sicurezza la persona e trasportarla a valle.

La giornata di domenica è iniziata con un soccorso sul versante sud per un minore colto da malore: il ragazzo è stato valutato sul posto dai tecnici, stabilizzato e trasferito rapidamente all'ambulanza del 118 per il successivo trasporto in struttura ospedaliera.

Nella tarda mattinata di domenica il CNSAS ha poi assistito una donna incinta colta da malore. Le condizioni meteorologiche in rapido peggioramento, con vento e nevicate, hanno reso le operazioni più complesse ma non hanno impedito il soccorso e il trasferimento della persona verso le cure necessarie.

Le difficili condizioni meteo hanno influito anche sulla fruizione delle aree: molti escursionisti e visitatori, scoraggiati dal peggioramento del tempo, hanno lasciato le tradizionali zone di afflusso già nelle prime ore del pomeriggio, contribuendo a ridurre il numero di possibili interventi.

Sul versante sud dell'Etna è stata inoltre garantita la presenza di un'ambulanza dedicata del 118 specificamente predisposta per gli interventi del Soccorso Alpino in ambiente montano, a rimarcare la cooperazione tra i servizi di emergenza per gestire efficacemente le emergenze ad alta quota.

L'azione del CNSAS nel weekend sottolinea l'importanza di presidi attivi e di una pronta risposta alle emergenze in montagna, soprattutto dopo eventi meteorologici che aumentano il rischio per i frequentatori del territorio. I tecnici hanno operato con l'obiettivo dichiarato di proteggere la vita umana in un contesto impervio e potenzialmente ostile.

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