Catania: denunciato 21enne dopo lite in famiglia, nell'armadio una serra di cannabis
I Carabinieri scoprono in via Proserpina una serra indoor con 8 piante e impianto artigianale durante una verifica dopo un diverbio familiare.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Catania, in sinergia con la Centrale Operativa, hanno denunciato un 21enne per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti dopo aver scoperto una serra domestica nascosta in un armadio. L'intervento è avvenuto in via Proserpina durante una verifica scaturita da una lite in famiglia.
Giunti nell'appartamento segnalato, i militari hanno trovato un'anziana e il suo nipote, che hanno riferito di essersi scontrati per una finestra lasciata aperta e poi danneggiata dal vento. Per accertare le cause del diverbio e verificare la situazione interna, i Carabinieri hanno eseguito un'ispezione dei locali.
Durante il controllo, l'attenzione degli operatori è stata attirata da un cavo elettrico che, attraverso un foro, penetrava dentro un armadio nella camera del giovane. Aprendo le ante, i militari hanno individuato una serra artigianale perfettamente funzionante, allestita per la coltivazione indoor.
All'interno dell'armadio erano presenti otto piantine di cannabis indica, alte circa 10 centimetri, insieme a una lampada catarifrangente per luce e calore, un umidificatore, tre ventole per l'aerazione e un trasformatore elettrico. L'impianto risultava realizzato in modo improvvisato e senza dispositivi di protezione.
I Carabinieri hanno evidenziato il potenziale rischio di corto circuito e incendio: i fili elettrici erano scoperti e privi di adeguata isolazione, mentre l'impianto non presentava alcuna misura di sicurezza per l'uso domestico.
Nel corso dell'ispezione sono stati altresì sequestrati quattro bottiglie di fertilizzante, fogli di carta stagnola e semi di marijuana sparsi a terra, elementi considerati utili per l'attività di coltivazione.
Alla luce degli elementi raccolti, il 21enne è stato formalmente denunciato all'Autorità giudiziaria per il reato di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. L'episodio è stato gestito dal Nucleo Radiomobile con il supporto della Centrale Operativa; ulteriori sviluppi relativi alle responsabilità e alla provenienza dei materiali sequestrati saranno valutati dagli inquirenti.
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