Castiglione di Sicilia, balcone tra Etna e Alcantara
Castiglione di Sicilia domina l’Alcantara con viuzze medievali, castello e vigne: borgo etneo dove storia, vino e paesaggi si intrecciano ogni giorno.
Un borgo tra due tesori naturali
Castiglione di Sicilia è uno di quei paesi che sembrano messi lì apposta per fare da terrazza al paesaggio. Arroccato su un crinale, guarda da un lato l’Etna e dall’altro la valle dell’Alcantara, incastonata tra gole, campi e vigneti. Le case in pietra, le strade acciottolate e le chiese che spuntano all’improvviso compongono un quadro che gli è valso l’inserimento tra i borghi più belli della Sicilia. Non è solo immagine: il centro storico, con le sue porte medievali e i resti delle mura, mantiene intatta la struttura di un antico insediamento difensivo, pensato per controllare il passaggio lungo il fiume.catania.liveuniversity+1
Tra castello, chiese e vicoli stretti
Salendo verso la parte alta, si arriva ai resti del castello, che domina il paese come un vecchio guardiano di pietra. Da quassù, lo sguardo abbraccia la vallata e, nelle giornate limpide, segue il corso dell’Alcantara fino alle celebri gole. Nel dedalo urbano, chiese come la matrice e altri edifici sacri testimoniano l’importanza religiosa del paese nei secoli passati, mentre i palazzi nobiliari con i balconi in ferro battuto raccontano di una borghesia agricola che prosperava grazie alle terre circostanti. Ogni vicolo sembra finire in un belvedere, dove i residenti si fermano a scambiare due parole, appoggiati alle ringhiere.visitsicily+1
Vigneti, cantine e vita quotidiana
Il legame più forte di Castiglione, oggi, è con il vino: i campi terrazzati e le vigne che si arrampicano sulle pendici etnee hanno trasformato la zona in uno dei poli dell’Etna DOC. Cantine storiche e realtà più giovani aprono spesso le porte ai visitatori, che arrivano da Catania e Taormina per degustare vini vulcanici e prodotti tipici. In paese, i bar di piazza restano il fulcro della vita sociale: al mattino i contadini prendono il caffè prima di andare nei campi, la sera si parla di raccolto, turismo e figli che lavorano fuori. Tra feste patronali, sagre dedicate a vino e nocciole e piccoli eventi culturali, Castiglione di Sicilia continua a resistere allo spopolamento, puntando su ciò che ha sempre avuto: paesaggio, storia e una comunità che non vuole perdere la propria identità.catania.liveuniversity+1
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