Cassiera aggredita a San Giovanni la Punta: Uiltucs Sicilia chiede più sicurezza nei supermercati

Aggressione dopo il fermo per un presunto furto all'Ard Discount: il sindacato solleva il tema della vigilanza e degli organici ridotti.

A cura di Redazione
20 febbraio 2026 11:31
Cassiera aggredita a San Giovanni la Punta: Uiltucs Sicilia chiede più sicurezza nei supermercati -
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San Giovanni la Punta, 16 febbraio — Una cassiera del punto vendita Ard Discount è stata aggredita nel pomeriggio del 16 febbraio, intorno alle ore 19, dopo aver fermato una cliente sospettata di un presunto furto. L'operatrice ha riportato lesioni e ha ricevuto cure presso l'ospedale Cannizzaro di Catania. La vicenda è al centro delle richieste di intervento della Uiltucs Sicilia, che chiede misure di sicurezza immediate.

I fatti

Secondo la ricostruzione diffusa dalla Uiltucs Sicilia, la lavoratrice in servizio ha fermato una cliente che si dirigeva verso l'uscita con una busta contenente merce che non risultava regolarmente pagata, richiedendo l'esibizione dello scontrino. Non avendo la cliente la documentazione richiesta, la cassiera ha chiamato il responsabile aziendale. Nel corso dell'intervento, un presunto complice della cliente avrebbe aggredito fisicamente l'operatrice, provocandole lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso. Le autorità competenti non sono citate nella nota del sindacato.

Richieste del sindacato

La segretaria generale della Uiltucs Sicilia, Ida Saja, definisce l'episodio «di estrema gravità» e invita a riportare con urgenza al centro dell'attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il sindacato contesta che la tutela dell'incolumità del personale non possa essere subordinata a logiche di contenimento dei costi e chiede interventi immediati e strutturali. Tra le richieste formali vi sono: un confronto urgente con l'azienda, l'introduzione di adeguati servizi di vigilanza e la revisione dell'organizzazione dei turni per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose.

La Uiltucs Sicilia segnala che numerosi punti vendita operano con organici ridotti — spesso due o tre unità per turno — e in assenza di adeguati servizi di vigilanza, condizioni che aumentano l'esposizione del personale a rischi prevedibili. Il sindacato non esclude ulteriori iniziative qualora non si registrino risposte adeguate dall'azienda.

Contesto e prospettive

L'episodio porta all'attenzione problemi ricorrenti nel settore della grande distribuzione organizzata: gestione degli organici, sicurezza dei punti vendita e presenza di servizi di sorveglianza. Secondo la Uiltucs, senza interventi strutturali aumentano i rischi per chi lavora in prima linea. Al momento nella nota sindacale non è riportata una risposta ufficiale da parte dell'azienda proprietaria del punto vendita.

I prossimi passi indicati dalla Uiltucs prevedono un tentativo di confronto con l'azienda e, in mancanza di riscontri, la valutazione di azioni sindacali. Il caso resta sotto osservazione anche per eventuali sviluppi da parte delle autorità e per la richiesta di garanzie su misure di prevenzione e tutela del personale nei supermercati.

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