Blue Economy a Catania: investimenti e sostenibilità al centro del Roadshow per i porti della Sicilia Orientale
Forum 'Blue Innovation' apre il Roadshow 2026: istituzioni e imprese puntano su pianificazione, sostenibilità e investimenti nei porti orientali.
La prima tappa 2026 del Roadshow nazionale dedicato alla Blue Economy si è svolta a Catania con il forum «Blue Innovation – pianificazione, sostenibilità e investimenti nei porti della Sicilia Orientale», richiamando istituzioni, imprese e stakeholder attorno al ruolo strategico dei porti locali. L'evento, organizzato da Blue Media in collaborazione con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, ha posto al centro la necessità di coniugare pianificazione e sostenibilità per accrescere attrattività, innovazione e occupazione.
Il Ministro per la Protezione Civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha sottolineato la collocazione geografica di Catania come vantaggio strategico: «Catania ha riscoperto il valore del mare, della sua economia e delle opportunità che può offrire la sua collocazione geografica», collegando il progetto locale al piano Mattei e alla prospettiva di rapporti di «reciproca utilità» con l'Africa come continente di prossimità.
Il sindaco Enrico Trantino ha richiamato l'incrocio tra infrastrutture portuali e cultura: secondo il primo cittadino, il percorso che porta Catania verso la candidatura a Capitale della Cultura ha nel mare un elemento centrale per connettere l'identità territoriale con il futuro voluto dall'amministrazione.
Per il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, Francesco Di Sarcina, la regione dispone di quattro porti che, «ciascuno per le sue specificità», rappresentano la naturale porta d'accesso per turismo, crocerismo e per le merci destinate al Sud Italia. Di Sarcina ha evidenziato come gli investimenti realizzati finora e quelli programmati possano proiettare questi scali per farli divenire «uno dei sistemi portuali più importanti del Paese».
Dal settore privato, il CEO di MSC Sicilia, William Munzone, ha auspicato che iniziative come il Roadshow incentivino nuovi investimenti pubblici e privati per le opere infrastrutturali necessarie a sostenere una crescita sostenibile, generare occupazione e migliorare la qualità della vita: obiettivi che passano per un turismo più responsabile e per connessioni interne migliori, sia per i passeggeri sia per le merci.
Prospettive e nodi aperti
L'incontro a Catania ha delineato linee guida condivise — pianificazione, investimenti, sostenibilità — ma ha anche messo in luce alcuni nodi operativi: il finanziamento delle opere infrastrutturali, il coordinamento tra attori pubblici e privati e la gestione integrata dei quattro porti per sfruttarne le complementarità. La posizione geografica della Sicilia orientale è stata ribadita come leva geopolitica per il Mediterraneo, con potenziali ricadute commerciali e logistiche verso Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
La tappa catanese apre il calendario del Roadshow 2026, lasciando sul tavolo la necessità di tradurre gli annunci in programmi cantierabili e in tempi certi. Le parole degli amministratori e degli operatori fotografano la volontà di rilanciare il sistema portuale, ma indicano anche che la sfida vera consisterà nel consolidare la governance, assicurare risorse finanziarie e tradurre le strategie in opere concrete e posti di lavoro.
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