Arrestato pusher a Catania: la Polizia sequestra crack e denaro durante un controllo
Arrestato un pusher catanese di 63 anni con dosi di crack: l'operazione della Polizia previene lo spaccio in zona. 🚔💊
In moto con le dosi di crack in tasca: arrestato un pregiudicato a Catania
La Polizia di Stato di Catania ha effettuato un altro importante intervento contro il traffico di droga in città . Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nesima hanno arrestato un uomo di 63 anni, noto pregiudicato, mentre si trovava in sella a una moto di grossa cilindrata. L’operazione si inserisce nelle costanti attività di controllo del territorio, mirate a contrastare la criminalità e l’illegalità diffusa, in particolare lo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’arresto è avvenuto nella zona di Trappeto nord, precisamente in via San Zenone, una zona frequentemente monitorata dalle forze dell’ordine a causa di una concentrata attività di vendita di droga all’aperto. Gli agenti della squadra investigativa, riconoscendo il pusher grazie ai suoi precedenti specifici, hanno deciso di intervenire attivamente, avviando un controllo sul soggetto.
Durante la perquisizione, i poliziotti hanno trovato diverse dosi di crack nascoste all’interno di una busta di plastica, conservate nella tasca del giubbotto dell’uomo. Oltre alla droga, è stata sequestrata una somma di denaro in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’attività illecita.
L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tuttavia, gli agenti sottolineano che l’indagato gode della presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva. L’operazione rappresenta un altro passo avanti nella lotta contro il traffico di droga, un fenomeno che continua a destare preoccupazione nella comunità , ma che trova nelle forze dell’ordine un baluardo di sicurezza e legalità .
Il lavoro della Polizia di Stato prosegue senza sosta, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire la diffusione di sostanze nocive nel territorio. Le attività di controllo e prevenzione rimangono quindi una priorità assoluta, nella speranza di un futuro meno soggetto a simili problematiche.
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