Aggressione a vigili urbani a Misterbianco: Coppolino chiede tutele e misure concrete

Agenti della Polizia Locale di Misterbianco aggrediti durante un controllo per sosta vietata. L'assessore alla Polizia Municipale di Catania Carmelo Coppolino parla di episodio «gravissimo» e invoca formazione, strumenti e tutela normativa.

13 febbraio 2026 19:18
Aggressione a vigili urbani a Misterbianco: Coppolino chiede tutele e misure concrete -
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L'aggressione subita dagli agenti della Polizia Locale di Misterbianco è stata definita «un episodio gravissimo» dall'assessore alla Polizia Municipale del Comune di Catania, Carmelo Coppolino. L'attacco è avvenuto mentre gli operatori stavano effettuando un controllo per sosta vietata e ha lasciato alcuni agenti feriti.

Secondo la ricostruzione fornita dall'amministrazione, i vigili urbani erano impegnati in un normale servizio di contrasto alle infrazioni quando sono stati aggrediti. L'episodio colpisce non solo il singolo corpo, ma l'intero sistema delle polizie municipali, mettendo in discussione la sicurezza degli operatori sul territorio.

L'assessore Coppolino ha espresso «piena solidarietà agli agenti feriti, alle loro famiglie e al Corpo di Misterbianco», sottolineando la vicinanza dell'Amministrazione comunale di Catania e degli operatori della Polizia Locale. Per Coppolino «non è più accettabile che chi indossa una divisa venga aggredito per aver semplicemente applicato la legge».

Le richieste dell'assessore

Coppolino ha indicato la necessità di un rafforzamento concreto su più livelli, proponendo interventi mirati:

  • Formazione e aggiornamento professionale: migliorare le competenze per la gestione delle situazioni a rischio.
  • Strumenti adeguati: dotazioni tecniche che consentano agli agenti di operare in maggiore sicurezza.
  • Quadro normativo più tutelante: modifiche legislative o regolamentari per garantire maggiori tutele agli operatori.
  • Dotazioni per l'autoprotezione: reperire dispositivi idonei nel rispetto delle norme vigenti.

Queste misure, secondo l'assessore, sono necessarie per mettere gli agenti «nelle condizioni di operare in sicurezza» e per evitare che la funzione di controllo venga percepita come un pretesto per la violenza.

Coppolino ha poi richiamato il tema più ampio del rispetto delle istituzioni: «Chi attacca un vigile urbano attacca l'istituzione che rappresenta». Ha ammonito che non si può accettare l'idea che la violenza sia una risposta possibile alle sanzioni o ai controlli, evidenziando l'impatto negativo sul senso di sicurezza collettivo.

L'assessore ha concluso ribadendo che la legalità va difesa ogni giorno e che chi la difende «non deve essere lasciato solo», auspicando un'immediata presa in carico del problema da parte delle istituzioni competenti e un sostegno concreto ai corpi di Polizia Locale coinvolti.

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