Aci Castello liberalizza le licenze: Consiglio approva all'unanimità l'abrogazione del blocco del 2012

Il Consiglio Comunale di Aci Castello ha votato 12 su 12 per abolire il divieto alle licenze per bar e ristoranti. Stop a bandi e limiti numerici: il Comune apre a investimenti nelle aree di Aci Castello e Aci Trezza.

13 febbraio 2026 10:09
Aci Castello liberalizza le licenze: Consiglio approva all'unanimità l'abrogazione del blocco del 2012 -
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Martedì il Consiglio Comunale di Aci Castello ha approvato all'unanimità (12 voti favorevoli su 12 presenti) la liberalizzazione delle licenze per le attività di somministrazione, abrogando il blocco in vigore dal 2012. A annunciarlo è stato il Sindaco Carmelo Scandurra, che ha indicato il provvedimento come una svolta per l'economia locale.

La delibera, proposta dall'Amministrazione su indirizzo dello stesso Sindaco, introduce cambi significativi: viene meno il vincolo numerico che limitava l'apertura di bar e ristoranti, si potrà ottenere liberamente la licenza di tipo A o B per esercizi di somministrazione e viene meno l'obbligo di attendere bandi pubblici per avviare nuove attività. L'atto mira inoltre a una semplificazione amministrativa per ridurre la burocrazia e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro.

Secondo la Giunta, la decisione è motivata da cambiamenti nella gestione urbanistica: l'introduzione delle ZTL e una diversa gestione del territorio renderebbero non più necessari i limiti numerici adottati nel 2012. Il provvedimento è stato condiviso anche dalle forze d'opposizione, con il PD e il Movimento 5 Stelle che hanno votato a favore, elemento che l'Amministrazione interpreta come segnale di compattezza attorno al rilancio economico.

Dettagli operativi e impatti attesi

  • Cosa cambia subito: la delibera prevede la possibilità di avviare nuove attività di somministrazione ad Aci Castello e Aci Trezza senza attendere bandi; la misura punta a favorire investimenti e iniziative imprenditoriali locali.
  • Effetti sull'occupazione: l'eliminazione dei vincoli è presentata come uno strumento per incrementare occupazione e offerta turistica.
  • Procedura amministrativa: la semplificazione annunciata dovrà tradursi in modifiche concrete ai regolamenti comunali e alle procedure dello Sportello Unico per le attività produttive.

L'abolizione del blocco apre scenari positivi ma anche questioni aperte che l'amministrazione dovrà gestire. Tra i temi da monitorare figurano la possibile sovraccapacità commerciale, l'impatto su traffico, parcheggi e rumore nelle aree di maggiore vocazione turistica, nonché la necessità di misure per la gestione dei rifiuti e per la sicurezza pubblica.

Per evitare effetti indesiderati, gli operatori locali e i residenti attendono indicazioni su norme attuative: regole su orari, suolo pubblico, decoro urbano e controlli sanitari e fiscali saranno decisive per bilanciare sviluppo economico e qualità della vita.

L'unanimità del voto indica un consenso politico sul principio della liberalizzazione, ma la sua efficacia dipenderà dalle scelte amministrative successive. Nei prossimi giorni il Comune dovrà precisare i tempi e le modalità operative per l'applicazione della delibera, aggiornare i regolamenti e comunicare agli interessati le nuove procedure per l'apertura di attività.

Aci Castello si pone così in una nuova fase di politica economica locale: il territorio viene rilanciato come potenziale polo d'attrazione per giovani imprenditori e imprese del settore, mentre amministrazione, operatori e cittadini restano chiamati a definire regole condivise per governare la trasformazione.

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