Università di Catania: contributo straordinario di 1.000 euro per studenti colpiti da ciclone Harry e frana di Niscemi
Università di Catania offre 1.000 euro agli studenti colpiti da cicloni e frane. Scopri come fare richiesta! 🌊📚💰 Scadenza 31 marzo 2026.
Ciclone Harry e Frana di Niscemi: l’Università di Catania sostiene le famiglie degli studenti colpite
In un momento di difficile crisi per molte famiglie siciliane colpite dal recente ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, l’Università di Catania ha deciso di intervenire con un sostegno economico significativo. Un contributo straordinario di 1.000 euro sarà infatti destinato agli studenti regolarmente iscritti per l’anno accademico 2025/2026 che hanno subito danni diretti a causa di questi eventi.
Questa iniziativa è stata deliberata dai Organi di Governo dell’Ateneo e rappresenta un’azione concreta simile a quella adottata anni fa in occasione del terremoto di Fleri. In questo frangente, l’Università manifesta la sua attenzione e vicinanza a una popolazione studentesca che si trova in difficoltà a causa di eventi imprevedibili e devastanti.
Il sostegno economico sarà disponibile per un massimo di 100 studenti, previa verifica dei requisiti e della documentazione necessaria. In caso di domande in eccedenza, quelle presentate per prime verranno considerate prioritariamente. Una volta raggiunto il numero massimo di richieste ammissibili, la procedura di assegnazione del contributo sarà chiusa, mentre le domande presentate entro il termine previsto verranno comunque esaminate.
Gli studenti interessati dovranno compilare un modulo disponibile sul sito istituzionale dell’Ateneo, presentandolo o inviandolo al Protocollo generale entro il 31 marzo 2026. È essenziale allegare documentazione specifica, tra cui l’ordinanza del Sindaco del Comune di residenza o riguardante l’attività lavorativa colpita, insieme a certificati di stato di famiglia in caso di danni alle attività lavorative.
Con questo gesto, l’Università di Catania non solo dimostra una sensibilità sociale verso la comunità studentesca, ma si propone anche come un punto di riferimento in momenti di difficoltà. La speranza è che, attraverso questa iniziativa, gli studenti colpiti possano ricevere un aiuto tangibile per riprendersi e affrontare le sfide future.
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