Sant'Agata 2026, il Coro Lirico Siciliano annuncia il concerto per la Santuzza
Concerto in onore di Sant’Agata 2026: il Coro Lirico Siciliano annuncia un evento musicale di grande valore simbolico e culturale, tra memoria storica, identità e tradizione della città
C’è qualcosa che vibra, profondo e familiare, quando la musica incontra la devozione. Il Coro Lirico Siciliano ha condiviso sui propri canali un annuncio che ha subito catturato l’attenzione degli appassionati e dei fedeli: un progetto artistico che promette di andare oltre il semplice concerto. Le parole del post parlano chiaro, evocando memoria, identità e riscoperta, e lasciano intuire un evento destinato a segnare le festività agatine del 2026.
Tra memoria storica e passione popolare
Come si legge nel post ufficiale, per le festività agatine 2026 rinasce la colonna sonora perduta del culto della Patrona. Un’idea potente, che riporta alla luce capolavori dimenticati e restituisce alla città un patrimonio musicale rimasto troppo a lungo nel silenzio. I nomi dei compositori — Ardini, Branchina, Riela, Tarallo, Licciardello e Maugeri — disegnano un percorso sonoro sospeso tra rigore filologico e passione popolare, in un viaggio che promette emozione e consapevolezza.
Il Concerto in onore di Sant’Agata: i protagonisti e il senso profondo dell’evento
Ed è qui che tutto prende forma: il Concerto in onore di Sant’Agata vedrà un cast ricchissimo e sontuoso con agriminelliofficial, valentinaboisoprano, Alberto Munafò, l’Orchestra Giovanile “Vincenzo Bellini” del Conservatorio di Catania e il Coro Lirico Siciliano, sotto la direzione di Giuseppe Romeo. In programma prime mondiali, inni storici e la purezza delle voci bianche de “I Fanciulli di Agata”, con la conduzione di Salvo La Rosa. Un evento sostenuto da istituzioni come Regione Siciliana, Comune di Catania e Ministero della Cultura, che si configura come un autentico atto d’amore: non solo musica, ma una scelta consapevole per riscoprire l’identità più vera di una festa unica al mondo.
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