Premio Sant’Agata Testimone di Fede, Speranza e Carità: "una carezza per il cuore e l'anima"
Salvo La Rosa racconta sui social un evento intenso e carico di emozioni vissuto a Catania: un’esperienza che parla al cuore e invita a riflettere sul valore del Bene.
Un post del mattino, un saluto semplice – “#Buongiorno” – e poi parole che sanno di emozione autentica. Così Salvo La Rosa ha scelto di raccontare sui social la presentazione del Premio Sant’Agata Testimone di Fede, Speranza e Carità, un’esperienza che definisce una carezza per il cuore e per l’anima. Un racconto sentito, personale, che lascia intuire quanto l’evento vissuto sia stato, prima ancora che pubblico, profondamente umano.
Emozioni, storie e musica
Nel suo messaggio, Salvo La Rosa parla di un clima di intensa partecipazione, di storie capaci di toccare corde profonde e di un’atmosfera resa ancora più suggestiva dalla musica. Le sue parole scorrono tra gratitudine, stupore e commozione, sottolineando come certi eventi riescano a fermare il tempo e a ricordarci il valore del Bene, quello che – come scrive – genera altro Bene e invita a migliorare le nostre vite.
Il cuore del Premio Sant’Agata
Il riferimento al Premio Sant’Agata Testimone di Fede, Speranza e Carità, presentato ieri mattina nel Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile di Catania. Tre le storie raccontate, ispirate alla vita e al martirio di Sant'Agata: la Fede del giovane Gioele Torrisi, la Speranza di Marika Zizzo e la Carità incarnata da Susanna Pennisi. Una manifestazione impreziosita dalla musica dell’Ensemble d’archi catanese diretto dal Fabio Raciti, con la voce di Angela Curiale, e conclusa con un sentito ringraziamento all’Arcivescovo Luigi Renna, alla presidente Maria Carmela Librizzi e alla Commissione del Premio. Un dono, lo definisce Salvo La Rosa, da custodire cututtu ’u cori.
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