Minacce al sindaco di Mascalucia, la dichiarazione del Consigliere Vellini
Il dibattito a Mascalucia si arricchisce del commento di Vellini Dario - Consigliere comunale Mascalucia, tra riflessioni sul confronto pubblico, il rispetto reciproco e il ruolo delle istituzioni nel dialogo con i cittadini
Il dibattito acceso che in questi giorni anima Mascalucia continua a far discutere cittadini e rappresentanti istituzionali. Al centro dell’attenzione resta la videosegnalazione che ha coinvolto il Sindaco Magra, diventata rapidamente oggetto di commenti e reazioni sui social. Un contesto che mette in evidenza quanto il tema della comunicazione pubblica e del confronto civile sia oggi più che mai delicato, soprattutto quando le discussioni si spostano dal piano amministrativo a quello emotivo.
La presa di posizione del Consigliere comunale
Nelle ultime ore è intervenuto anche Dario Vellini Consigliere Comunale, che ha scelto di rilanciare la propria riflessione attraverso un video pubblicato sui social. Un gesto che non si limita alla cronaca dei fatti, ma che richiama l’attenzione sul ruolo delle istituzioni e sulla responsabilità di chi le rappresenta. Il video, che accompagnerà questo articolo, si inserisce in un percorso di comunicazione diretta con i cittadini, nel tentativo di chiarire posizioni e ribadire principi fondamentali come il dialogo e il confronto.
Minacce, rispetto e una fase sperimentale da migliorare
È nel post social del Consigliere che emergono gli elementi più forti della vicenda. Vellini denuncia apertamente minacce, l’augurio della morte, riferimenti a malattie e l’uso di aggettivi che “non hanno nulla a che fare con la mia persona e l’amministrazione che rappresento”. Parole dure, accompagnate però da un richiamo chiaro: il dialogo è il principio fondamentale per costruire una comunità migliore, mentre le offese restano “l’ultimo degli strumenti”.
Il Consigliere sottolinea come ogni scelta possa essere contestata, cambiata o riformulata, ricordando che nessuno agisce con l’intento di andare contro qualcuno. Riconosce una fase sperimentale, ammettendo che “si poteva partire in un modo migliore”, ma ribadisce che non deve mai mancare il rispetto reciproco. Da qui la decisione di non restare più in silenzio, spiegando che l’obiettivo quotidiano resta quello di “fare un errore in meno rispetto al giorno precedente”. Un messaggio che fa da cornice al video condiviso, invitando a una riflessione più ampia sul tono del dibattito pubblico a Mascalucia e sul ruolo delle istituzioni locali.
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