Il luogo segreto di Catania dove nacquero capolavori dai racconti incredibili
La Casa museo Giovanni Verga a Catania custodisce stanze, oggetti e memorie autentiche dello scrittore che segnò la narrativa italiana.
Le stanze che raccontano il vero Verga
Nel centro storico di Catania, in una zona che ancora oggi conserva l’atmosfera dei palazzi nobiliari ottocenteschi, si trova la Casa museo Giovanni Verga, un luogo che non è solo un’abitazione conservata, ma un pezzo vivo di memoria. Qui lo scrittore visse per lunghi periodi, soprattutto negli anni in cui alternava la vita milanese con il bisogno di tornare alle proprie radici. Basta attraversare l’ingresso per capire che non siamo davanti a un museo costruito dopo, ma a uno spazio rimasto com’era, con arredi, libri, fotografie e oggetti che restituiscono la quotidianità di Verga senza filtri.
La casa, distribuita su due livelli, conserva l’impronta di un uomo legato alle proprie stanze più che a qualsiasi salotto letterario. Il pianterreno e il primo piano mostrano ambienti sobri, lontani dalle sfarzosità del suo tempo: una scelta che racconta il carattere riservato di Verga, rimasto fedele alla sua Catania anche quando il successo lo aveva portato altrove. Ogni stanza sembra custodire un frammento di quel mondo che avrebbe ispirato romanzi e novelle, tra cui quelle che più hanno segnato la letteratura italiana.
Un percorso che non ostenta, ma svela lentamente
La forza della Casa museo sta nella sua autenticità. La biblioteca raccoglie volumi appartenuti realmente allo scrittore, molti dei quali rivelano note di lettura e dediche di amici e colleghi del tempo. Le fotografie di famiglia, i documenti, i quadri e i piccoli oggetti personali non sono esposti come reliquie, ma come tracce di una vita vissuta, lasciate quasi come Verga le aveva organizzate. Anche la struttura stessa della casa, con la scala interna che collega i due piani e gli ambienti che si susseguono senza eccessi, permette di immaginare la routine di chi la abitava.
Il percorso museale non si limita a narrare la carriera dello scrittore, ma restituisce la dimensione privata: la casa diventa il punto in cui Verga tornava per ritrovare sé stesso, lontano dagli impegni mondani e dal clamore milanese. È uno spazio che non cerca di impressionare con allestimenti moderni, ma lascia parlare ciò che è rimasto, diventando una testimonianza diretta del legame profondo tra Verga e la sua città.
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