Etna, eruzione senza paura: le parole di Boris Behncke sulla situazione

Eruzione dell’Etna e polemiche sulle restrizioni: il dibattito acceso dalle parole di Boris Behncke e dal commento di Inciviltà a Catania tra sicurezza, libertà e gestione del vulcano

09 gennaio 2026 11:56
Etna, eruzione senza paura: le parole di Boris Behncke sulla situazione - Credit foto Boris Behncke
Credit foto Boris Behncke
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Dai primi giorni di gennaio 2026, l’Etna è tornata a farsi notare con una nuova attività eruttiva: una bocca a quota più bassa ha alimentato una colata diretta verso la Valle del Bove, regalando uno spettacolo che ha attirato curiosi, fotografi ed escursionisti, anche non esperti. Un richiamo potente, quasi magnetico, che ha però subito acceso il dibattito pubblico tra entusiasmo, timori e accuse di eccessivo allarmismo.

Ordinanze, social e polemiche incrociate

Le restrizioni e le ordinanze che limitano l’accesso alle aree etnee hanno scatenato una vera e propria tempesta sui social. A intervenire è stato anche Boris Behncke vulcanologo presso INGV-Catania, che in un post personale ha parlato di un’eruzione “innocua e poco pericolosa”, sottolineando come i fronti lavici siano ormai fermi e in raffreddamento e come il peggioramento del meteo riduca ulteriormente i rischi. Parole forti, espresse da privato cittadino, che criticano decisioni ritenute poco ponderate e dettate più dalla paura che da una reale valutazione scientifica.

Le informazioni chiave e il nodo delle responsabilità

Nel suo intervento, Behncke evidenzia un punto centrale: questa eruzione non rappresenta un pericolo significativo, ma le ordinanze hanno comunque dissuaso molte persone dal visitare il vulcano, con un impatto diretto su turismo e fruizione della montagna. A fare eco alle sue parole è la pagina Inciviltà a Catania, che parla di un “complesso gioco di ruoli e responsabilità” e introduce il tema della Schadenfreude, il compiacimento nel vedere “gli escursionisti a casa”. Il rischio, secondo entrambi, è che la gestione dell’emergenza si traduca in un lutto simbolico per la libertà di esplorare e conoscere l’Etna, uno dei vulcani più affascinanti del pianeta, invece che in un’occasione per costruire regole più chiare, responsabili e condivise per il futuro.

L’invito alla calma e a evitare polemiche sterili

In un successivo chiarimento, Boris Behncke ha invitato a non alimentare dibattiti inutili, richiamando l’attenzione sul ruolo e sulle responsabilità istituzionali. In risposta ai chiarimenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Behncke ha sottolineato come la presa di posizione ufficiale sia doverosa, anche alla luce del rapporto dell’INGV con la Protezione Civile e con le autorità competenti. Un passaggio utile, ha spiegato, per ribadire quanto già scritto all’inizio del suo intervento: la sua era un’opinione personale, espressa da privato cittadino, che non rappresenta l’INGV. Da qui l’appello finale: niente polemiche, ma rispetto dei ruoli e attenzione ai fatti.

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