Emergenza uragano, le criticità del Lungomare di Catania

Riapertura parziale del Lungomare di Catania: Lungomare Liberato segnala criticità e questioni di sicurezza che accendono il dibattito cittadino. Una situazione da osservare con attenzione

29 gennaio 2026 09:03
Emergenza uragano, le criticità del Lungomare di Catania - Credit foto Lungomare Liberato
Credit foto Lungomare Liberato
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La pagina Lungomare Liberato ha condiviso nelle scorse ore un post che sta animando il dibattito cittadino sulla gestione del Lungomare di Catania. Una comunicazione diretta, accompagnata da immagini eloquenti, che riporta l’attenzione su scelte recenti e sulle loro conseguenze per chi vive e attraversa quotidianamente questa parte della città.

Tra percezione e realtà urbana

Il racconto affidato ai social mette in luce un contrasto evidente tra l’idea di riapertura e la realtà concreta dello spazio urbano. Secondo quanto segnalato, pedoni e ciclisti si trovano a condividere porzioni sempre più ristrette di carreggiata, in una convivenza forzata con il traffico veicolare che genera disorientamento e tensione. Le immagini, scattate a brevissima distanza di tempo l’una dall’altra, rafforzano una sensazione di precarietà che non può essere ignorata.

I fatti e l’appello alla sicurezza

Come si legge nel post di Lungomare Liberato, da poche ore è stato riaperto al traffico il tratto di Lungomare compreso tra Piazza Europa e Piazza Nettuno. Le criticità per la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini vengono definite “enormi”: la pista ciclabile e il marciapiede lato Piazza Nettuno scompaiono improvvisamente, senza strisce pedonali, sbarrati da blocchi di cemento. Il risultato è un imbuto pericolosissimo a doppio senso, dove pedoni e ciclisti restringono ulteriormente lo spazio per le auto. Da qui l’appello diretto a Enrico Trantino affinché l’area venga messa subito in sicurezza: basterebbe, sottolineano, un piccolo passaggio dedicato a ciclisti e pedoni accanto ai blocchi, soluzione semplice che migliorerebbe la sicurezza e ridurrebbe anche i rallentamenti del traffico.

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