Emergenza uragano ad Aci Castello, Scandurra: "Forza e coraggio: il Sud sa rialzarsi, sempre"
Dal Comune di Aci Castello un messaggio chiaro: niente vittimismo, ma richieste concrete allo Stato per affrontare i danni e ripartire con dignità
Negli ultimi giorni si è discusso della scarsa attenzione dei media nazionali verso quanto accaduto in Sicilia, Calabria e Sardegna. Un tema delicato, che qualcuno ha liquidato come vittimismo o semplice lamentela. Eppure, dietro certe parole, non c’è il desiderio di piangersi addosso, ma la volontà di chiarire una posizione e riaffermare un metodo: lavorare, agire, rispondere ai cittadini con i fatti.
Una comunità che non si arrende
Il Sud non ha bisogno di compatimento. Ha bisogno di rispetto. In queste terre, la resilienza non è uno slogan ma una pratica quotidiana. Si va avanti rimboccandosi le maniche, con determinazione e concretezza, senza cercare scorciatoie. La storia dei territori meridionali è fatta di sacrifici, di ferite profonde ma anche di una capacità costante di rialzarsi, sempre con dignità.
La richiesta: attenzione e presenza dello Stato
Come si legge nel post social del Comune di Aci Castello, firmato dal sindaco Carmelo Scandurra, il punto centrale non è la protesta fine a sé stessa, ma una richiesta chiara: l’attenzione delle istituzioni, del Governo nazionale e di quello regionale. I danni sono enormi, i territori sono messi in ginocchio, e senza un intervento pubblico serio e strutturato la ripartenza rischia di restare solo una parola. Non si chiedono favori, ma un diritto fondamentale: la presenza concreta dello Stato. Perché il Sud non si arrende, non si lamenta: va avanti unito, forte e consapevole di sapersi rialzare, sempre.
11.5°