Dalle origini medievali alla rinascita barocca: l'enigma di una basilica cantanese svelato

La vera storia della Chiesa di Santa Chiara a Catania: origini, ricostruzione barocca e una storia poco nota.

28 gennaio 2026 21:00
Dalle origini medievali alla rinascita barocca: l'enigma di una basilica cantanese svelato - Foto: Iopensa/Wikipedia
Foto: Iopensa/Wikipedia
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Dalle origini medievali alla rinascita barocca

La Chiesa di Santa Chiara di Catania affonda le sue radici in epoca medievale, ma la sua storia è segnata da profonde trasformazioni. Come molti edifici religiosi cittadini, anche Santa Chiara subì gravi danni durante il terremoto del 1693, che ne compromise la struttura originaria. La chiesa venne quindi ricostruita nel corso del XVIII secolo, assumendo forme coerenti con il linguaggio barocco che stava ridisegnando l’intero volto della città. La sua presenza è legata all’ordine delle Clarisse, che ne fece un luogo di culto e di clausura profondamente inserito nel tessuto urbano.

Un edificio integrato nel monastero

Uno degli elementi distintivi della Chiesa di Santa Chiara è il suo stretto legame con il monastero annesso, con cui forma un complesso unitario. L’edificio sacro non nasce come struttura isolata, ma come parte integrante della vita monastica, pensata per rispondere alle esigenze delle religiose. Questa integrazione architettonica riflette una concezione dello spazio sacro tipica della Catania post-sismica, dove chiese e monasteri venivano progettati come organismi unici e funzionali.

Curiosità: una chiesa poco visibile ma centrale

Nonostante la sua importanza storica e religiosa, la Chiesa di Santa Chiara non gode di una grande visibilità urbana. Proprio questa discrezione ha contribuito a preservarne l’identità nel tempo, rendendola uno degli esempi più silenziosi ma significativi del barocco catanese legato alla vita monastica.

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