Il sapore che ha cambiato Catania: tutte le curiosità che non conosci della cucina catanese

La cucina catanese racconta Catania attraverso sapori intensi, tradizioni popolari e piatti simbolo che hanno plasmato l’identità della città.

13 gennaio 2026 12:00
Il sapore che ha cambiato Catania: tutte le curiosità che non conosci della cucina catanese - Foto: miss_yasmina/Wikipedia
Foto: miss_yasmina/Wikipedia
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La tavola che ha raccontato Catania prima ancora delle parole

Quando si parla di Catania, non si può ignorare il modo in cui la città, nel corso dei secoli, ha trasformato ingredienti semplici in ricette dal carattere fortissimo. La cucina catanese è un racconto di strada, di porti affollati, di mercati che profumano di fritto e basilico, di famiglie che hanno tramandato gesti e sapori senza mai scriverli davvero. È una cucina che nasce ai piedi dell’Etna e che porta con sé l’impronta di tutti i popoli che qui sono passati: greci, arabi, spagnoli, normanni, ognuno lasciando una traccia nelle pietanze che ancora oggi raccontano la città.
Le ricette più note sembrano quasi opere teatrali: la pasta alla Norma, con il profumo di melanzane fritte e ricotta salata che richiama Bellini più di mille parole; gli arancini, preparati in una versione che a Catania non è mai negoziabile; e poi i piatti di mare, che parlano di una costa generosa e di pescatori che il mare lo conoscono come un parente di casa. In tutto questo, la cucina rimane fedele a una logica antica: usare ingredienti poveri, ma trattati in modo da diventare memorabili.

Sapori intensi, tradizioni popolari e una città che non rinuncia mai alle sue radici

A Catania, però, non sono solo i piatti principali a segnare la differenza. Chi vive la città lo sa bene: i sapori più autentici si incontrano nelle abitudini quotidiane, nei banconi della Pescheria, nei chioschi che mescolano seltz, limone e sale, nei panifici che sfornano la sciatìa, nelle piccole feste di quartiere dove compaiono crispelle, cipolline, cartocciate e quelle preparazioni nate come cibo veloce e diventate simboli identitari.
È una cucina che non si è mai vergognata della propria intensità, del fritto generoso, degli accostamenti decisi. Ogni piatto è un pezzo di storia: dall’influenza araba nei dolci alla presenza spagnola nelle fritture, fino ai sapori moderni che convivono senza cancellare nulla del passato. Eppure, nonostante la varietà, la cucina catanese mantiene una coerenza insolita: tutto ruota intorno all’idea che il cibo sia parte integrante della vita quotidiana, quasi un’estensione della città stessa. Così, sedersi a tavola significa attraversare epoche diverse senza muoversi da Catania, perché ogni ricetta porta con sé un frammento di memoria collettiva.

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