L’energia elettrica ha subito un rincaro di circa 230 euro a famiglia (I DETTAGLI)

L’energia elettrica ha subito un rincaro di circa 230 euro a famiglia (I DETTAGLI)

L’estate ha dato un’accelerata ai prezzi dell’energia elettrica tanto da essere in risalto nei rincari ancor più che del Covid, che in Italia ha fatto aumentare i costi per trasporti e viaggi e salire l’inflazione con un +0,3% a luglio. Secondo i dati ISTAT l’aumento non è dovuto alla “componente vacanze” ma ai beni energetici, con un innalzamento del prezzo del 29% (componente regolamentata) e dell’11,2% (componente non regolamentata).

Per risalire a un rincaro di questa portata bisogna tornare al 1996: le due componenti sopracitate, assieme, registravano un +16,9%. Il rincaro supera anche quello della crisi del 2008 (+16,2% in totale). Quali sono le cause dei rincari di quest’anno? Secondo ARERA due fattori sopra tutti: aumento dei prezzi delle materie prime e i rallentamenti dovuti alla pandemia Covid-19.

Gli aumenti dell’energia elettrica sarebbero anche conseguenza degli incrementi generalizzati del petrolio (+248%) e del gas naturale (+545%). Aumenta anche il prezzo dei permessi per l’emissione di CO2, che influisce sulle bollette per circa il 20%. Il costo per l’emissione di una tonnellata di CO2 è passato dai 15 euro (2019) a 55,68 euro (2021).

I rincari secondo Coldiretti sarebbero un danno per le famiglie ma soprattutto per le imprese italiane, aumentandone i costi interni. Il Governo è già intervenuto in parte con dei fondi, nell’intento di arginare i rincari, ma starebbe organizzando una serie di manovre utili ad aiutare famiglie ed imprese in difficoltà (ma non a bloccare eventuali aumenti).

Una dei sostegni governativi potrebbe essere il bonus sociale di sconto per elettricità e gas. L’aiuto sarà erogato ai nuclei familiari con ISEE inferiore ai 8.265 euro (20.000 se con più di 3 figli) sotto forma d’accrediti in bolletta per ridurne il costo. A beneficiarne saranno più di tre milioni di famiglie. Per le imprese vi sarà la proroga dello sconto coinvolgendo più di 3,5 milioni di aziende delle classi più colpite dal Covid: ristoranti, bar, artigiani e piccoli esercizi commerciali.

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