La fontana de “I Malavoglia” si riaccende a piazza Verga, terminati i lavori (I DETTAGLI)

La fontana de “I Malavoglia” si riaccende a piazza Verga

Sarà accesa ai preludi del tramonto, alle ore 19.30, la fontana de “I Malavoglia”, omaggio cittadino a Giovanni Verga nella piazza omonima. Il monumento scultoreo al centro della fontana, opera dello scultore Carmelo Mendola, tornerà ad illuminarsi in seguito all’ultimazione dei lavori di riqualificazione.

Presenti alla riconsegna il Sindaco di Catania Salvo Pogliese e diverse autorità istituzionali cittadine. La fontana de I Malavoglia torna ad essere nuovamente parte integrante delle bellezze cittadine: rigenerata e funzionante in ogni sua parte.

L’opera scultorea de I Malavoglia in piazza Verga ha subito anni d’incuria e leggero degrado, come tristemente accaduto ad altre opere in città. Dopo la riqualificazione della fontana di Proserpina, alla Stazione Centrale, anche quella verghiana ottiene un considerevole restyling.

Il primo progetto di riqualificazione fu proposto nel 2017 alla consultazione pubblica ma ha ricevuto il via solamente l’anno seguente. A un anno dal centenario della scomparsa di Giovanni Verga, la fontana de I Malavoglia torna a meravigliare come quando fu installata nel 1975, dopo anni in cui non è stata funzionante.

Dal progetto alla fase d’esecuzione dei lavori sono emersi diversi contrattempi, che ne hanno allungato i tempi di riconsegna. La riqualificazione ha riguardato: la sostituzione del telaio in acciaio, non visibile dall’esterno, che sostiene il manufatto scultoreo verghiano; il rimpiazzo di tutti gli impianti di diffusione dell’acqua, del sistema elettrico di riciclo, della caratteristica illuminazione ed infine il ritorno al colore originario dell’opera.

Alcuni interventi sono stati rischiosi per il monumento scultoreo ma andati a buon fine, con l’aiuto e le indicazioni degli esperti di restauro di beni monumentali. Non sono bastati i 200.000 euro preventivati e stanziati, richiedendo un intervento economico suppletivo. I fondi utilizzati sono stati quelli della democrazia partecipata, che prevedono una compartecipazione, in favore dei comuni, al gettito regionale dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. A quest’ultimi sono stati aggiunti 30.000 euro prelevati dalla tassa di soggiorno.

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