Immobili confiscati alla mafia durante il blitz “Quadrilatero” saranno destinati a scopi sociali (I DETTAGLI)

Cinque immobili confiscati alla mafia saranno simbolicamente consegnati al Comune di Catania nella mattinata di domani in piazza Machiavelli (già Santi Cosma e Damiano). A rappresentare la Città sarà il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, il quale promette utilizzo e destinazione d’uso degli immobili...

A cura di Marco D'Urso
26 settembre 2021 16:37
Immobili confiscati alla mafia durante il blitz “Quadrilatero” saranno destinati a scopi sociali (I DETTAGLI)
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Cinque immobili confiscati alla mafia saranno simbolicamente consegnati al Comune di Catania nella mattinata di domani in piazza Machiavelli (già Santi Cosma e Damiano). A rappresentare la Città sarà il Sindaco di Catania Salvo Pogliese, il quale promette utilizzo e destinazione d’uso degli immobili a scopi sociali.

L’operazione antidroga “Quadrilatero” da parte dell’Arma dei Carabinieri il 20 settembre aveva condotto, tra le altre, alla confisca di cinque immobili alle cosche del quartiere. Nello specifico gli immobili sono due appartamenti e quattro case a piano terra.

Al passaggio di consegne dei locali al patrimonio comunale degli immobili saranno presenti, oltre il primo cittadino etneo, il rappresentante dell’Agenzia nazionale e l’assessore comunale delegato Michele Cristaldi. Sono stati invitati a partecipare il Prefetto, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il presidente del tribunale dei Minorenni, il presidente del consiglio comunale e quello della I Municipalità, gli assessori comunali ai Beni Confiscati, ai Servizi Sociali e alla Scuola e la dirigente scolastica del liceo Spedalieri.

Il Sindaco Pogliese ha dichiarato: «Celebriamo un atto di riaffermazione della presenza dello Stato e delle istituzioni nel territorio, un’azione che assume significati ancora più pregnanti per la scoperta di bambini in tenera età costretti ad alimentare i proventi illeciti delle cosche mafiose, in un quartiere assurto agli onori della cronaca per la cattura di numerosi esponenti dell’organizzazione criminale e soprattutto per la persistente violazione dell’innocenza minorile, che anziché essere indirizzata ai valori della convivenza civile veniva brutalmente utilizzata come manovalanza nello spaccio degli stupefacenti».

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