Ritorno alle origini per Torre Leone: diverse occupazioni abusive all’ex palazzo di cemento

Il personale del Commissariato Librino ha effettuato controlli volti a contrastare l’illegalità diffusa nel medesimo quartiere. Tra le attività, gli agenti si sono accertati della regolare occupazione degli alloggi popolari della cosiddetta “Torre Leone”, ex Palazzo di Cemento. Sono state verificate...

A cura di Marco D'Urso
30 luglio 2021 16:38
Ritorno alle origini per Torre Leone: diverse occupazioni abusive all’ex palazzo di cemento
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Il personale del Commissariato Librino ha effettuato controlli volti a contrastare l’illegalità diffusa nel medesimo quartiere. Tra le attività, gli agenti si sono accertati della regolare occupazione degli alloggi popolari della cosiddetta “Torre Leone”, ex Palazzo di Cemento. Sono state verificate le 32 posizioni alloggiative dell’edificio.

Due alloggi in particolare hanno fatto emergere l’occupazione abusiva da parte di alcuni soggetti incuranti di danneggiare gli aventi diritto col loro comportamento. Gli occupanti abusivi hanno scelto la via più semplice anziché attendere il loro turno come molti altri inseriti nell’apposita graduatoria.

Sedici appartamenti sono risultati regolarmente assegnati anche se in quattordici unità, al momento del controllo, non vi era nessuno: per tale motivo, gli occupanti senza titolo sono stati indagati in stato di libertà ai sensi degli articoli 633 e 639 bis del codice penale (invasione di edificio pubblico).

Durante l’attività il ventinovenne C.M., già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e di recente indagato diverse volte per il reato d’evasione, a seguito d’aggravamento della citata misura e su disposizione dell’A.G., è stato sottoposto al provvedimento di custodia cautelare in carcere. Inoltre lo stesso è stato segnalato all’A.G. poiché appartiene ad un nucleo familiare che percepisce il reddito di cittadinanza.

Gli agenti hanno controllato Librino alla ricerca delle autovetture rubate e parcheggiate nella zona in attesa di “determinazioni”. Sono state rinvenute due auto, di cui una presentava alcune particolarità: i malfattori, al fine di non destare sospetti e farla sembrare autovettura “pulita” hanno attaccato l’adesivo block sistem riuscendo, senza chiavi, a chiudere l’autovettura verosimilmente uscendo dal cofano.

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