L’Ars attribuisce al Sindaco la presidenza del Cda, Pogliese: «Il teatro Bellini si rafforza»

L’Ars attribuisce al Sindaco la presidenza del Cda

Il Teatro Massimo Vincenzo Bellini avrà un nuovo presidente del suo Consiglio di amministrazione e sarà proprio il Sindaco di Catania Salvo Pogliese. Il nuovo “titolo” è stato possibile grazie all’approvazione della norma da parte dell’Assemblea regionale siciliana, che attribuisce ai sindaci la rappresentanza legale dei teatri che siano enti autonomi regionali, come il Bellini.

È proprio il primo cittadino a commentare ed illustrare i vantaggi di questa norma: «Finalmente si è fatta chiarezza su una questione controversa causata da una legge sbagliata, restituendo ai sindaci di Catania e Messina il compito di presiedere il consiglio di amministrazione del massimo ente culturale della città. Un obiettivo importante che abbiamo sollecitato insieme alla forze sociali e culturali cittadine per rafforzare il nostro teatro, rimuovendo l’errore di una norma del 2016 che toglieva ai sindaci, organo di massima espressione democratica sul territorio, l’indispensabile ruolo di coordinamento».

Il Sindaco Pogliese entra nello specifico parlando del Teatro Massimo Vincenzo Bellini: «Siamo stati sempre consapevoli che il destino di Catania e la musica di Bellini siano un’unica cosa: un teatro che vive grazie all’impegno e alla professionalità, delle maestranze e degli orchestrali di una delle istituzioni culturali più belle e importanti d’Europa. Il gioiello acustico del Sada, lo splendido monumento di proprietà del Comune, deve tornare centrale nell’offerta musicale nazionale e regionale. Un percorso di rinascita che trova ora riscontro in questa norma dell’Ars che legittima ancora di più il nostro concreto impegno per la ripresa del teatro, mostrato con un contributo economico straordinario inserito nel bilancio della Città Metropolitana, evento mai accaduto per l’ente ex provincia e con un fondo del Comune speso per la comunicazione turistico – culturale del Teatro Massimo Bellini».

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