Incendi, opere incompiute ed edifici abbandonati al viale Africa: l’allarme della Seconda municipalità

L’ex Palazzo delle poste doveva essere un esempio di riqualificazione in tempi brevi e senza interruzioni, come la futuristica promenade del Corso Martiri della Libertà. Purtroppo cambia Amministrazione, passando anche da un estremo politico all’altro, ma non il triste destino della zona intorno all...

A cura di Marco D'Urso
25 febbraio 2021 19:12
Incendi, opere incompiute ed edifici abbandonati al viale Africa: l’allarme della Seconda municipalità
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L’ex Palazzo delle poste doveva essere un esempio di riqualificazione in tempi brevi e senza interruzioni, come la futuristica promenade del Corso Martiri della Libertà. Purtroppo cambia Amministrazione, passando anche da un estremo politico all’altro, ma non il triste destino della zona intorno alla Stazione Centrale di Catania. Dalla Seconda municipalità giunge l’allarme dopo l’ennesimo incendio in zona, scaturito da una delle tante strutture abbandonate.

In qualsiasi città la zona intorno alla Stazione Centrale ha sempre qualche nota negativa. A Catania questa sensazione è davvero ingigantita tra clochard in cerca di un riparo, strutture abbandonate da decenni, opere incompiute e una dilagante prostituzione (quest’ultima fermata in parte solo dal coprifuoco). Per i residenti l’incendio divampato ieri in una delle strutture abbandonate al viale Africa non sorprende, nemmeno fa notizia, come se fosse (o sarebbe meglio dire “è”) la norma.

Il consigliere del II municipio di Catania Andrea Cardello sottolinea il bisogno di un maggior intervento dell’Amministrazione comunale, che parrebbe sempre tempestiva e funzionale solamente altrove o in disagi di facile risoluzione. Il consigliere denuncia e punta il dito sull’Amministrazione Pogliese: «Si vive un’emergenza continua che, oltre alla prostituzione, riguarda un complesso strutturale, posto tra il cantiere dell’ex Palazzo delle poste e gli uffici della polizia, che resta abbandonato e riparo di fortuna per molti senza tetto. In particolare l’ex raffineria di zolfo, situata nei pressi dell’ex consorzio agrario, doveva diventare un museo d’arte. Ebbene questo sito a luglio del 2015 fu teatro di un rogo di vaste proporzioni. L’ennesimo problema del viale Africa che questa Amministrazione comunale non si decide a risolvere».

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